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Formazione in Body Focused Therapy

BFT

Responsabili formazione in Italia: DOTT.SSA TERRY FALCONE E DOTT.SSA ADELAIDE GARGIUTO

Il nostro Corpo crea una sorta di scenario, un campo in cui ciascuno di noi incontra gli altri attori del proprio dramma personale: uno degli obiettivi della Terapia è modificare lo scenario.

La Body Focused Therapy (B.F.T.) di George Downing

La Body Focused Therapy è l’approccio clinico alla Psicoterapia Corporea ideato da George Downing, tra i massimi esponenti viventi nel panorama internazionale della Psicoterapia Corporea. L’Autore, dagli anni ’70 a tutt’oggi, partendo dalla Psicoanalisi e dalla Teoria delle Relazioni Oggettuali (con particolare riferimento a O. Kernberg, C. Bollas, T. Ogden per il lavoro con il Transfert ed il Controtransfert), con un’ampia formazione umanistica, sistemico relazionale e cognitivo comportamentale, è riuscito a costruire un efficace metodo d’intervento clinico, basato imprescindibilmente sull’utilizzo del Corpo in Psicoterapia. La versione attuale della BFT si avvale degli Studi e delle Ricerche in Evolutiva e nelle Neuroscienze, legati all’uso del video nell’osservazione delle microinterazioni e della VIT che, ideata dallo stesso Downing alla fine degli anni ’90, potremmo definire spartiacque nell’ampliamento delle finalità e delle competenze per il lavoro corporeo in Psicoterapia. La BFT diviene Psicoterapia Corporea Processuale, appartenente al Terzo Modello, che valorizza il processo e l’interazione nel lavoro corporeo. Il Primo ed il Secondo Modello della Psicoterapia Corporea fanno parte, come descritto da M. Heller, della Psicoterapia Corporea Statica (massimo esponente W. Reich) e Funzionale (massimo esponente S. Keleman), che hanno come obiettivo il nuovo assetto fisico della persona ed una visione piuttosto meccanicistica e statica del corpo. Il Terzo Modello, pur non escludendo tecniche che migliorano la percezione del corpo e il suo benessere, in maniera innovativa porta l’attenzione sul valore imprescindibile dell’interazione e dell’intercorporeità. Cambiano i tempi, cambia la sintomatologia, è necessario un approccio corporeo più moderno, che non veda l’intervento terapeutico riduttivamente volto ad uno scioglimento di tensioni o di cinghie, ma che si ponga, soprattutto, l’obiettivo nobile e imprescindibile del recupero di competenze intenzionali relazionali. Ecco che la BFT diviene una psicoterapia che, da una parte, si pone l’obiettivo di modificare o attivare competenze corporee, e, dall’altra, di pensare alla vita in modo nuovo, fatto di confini e di appartenenze.

CERTIFICAZIONE

  • 15 giornate di seminario
  • 30 ore di supervisione di gruppo o 15 ore di supervisione individuale

 

SUPERVISORI

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